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BiografiaModifica

Camilla Calicchio nacque a Venezia da Zanetta Temporini e Camillo Calicchio, sposatisi il 12 ottobre del 1650 a San Cancian. Il padre era nato nel 1628 a Pomarico, paese del materano, e trasferitosi ventenne a Venezia era andato a vivere in Ca Salomon, ove svolgeva l'attività di sarto.

Vicino all'abitazione della famiglia, viveva una vedova nativa di Brescia con due figli, il maggiore, di professione barbiere, chiamato Giovan Battista. Camilla conobbe Giovan Battista quando si recava dai Calicchio per effettuare tagli a domicilio.

I due ventenni iniziarono a frequentarsi. Nel 1676 Camilla, già orfana di padre, perse anche la madre, l'11 giugno dello stesso anno sposò Giovan Battista nella chiesa di San Giovanni della Giudecca (successivamente abbattuta),[1] prendendo poi casa nel rione presso la Chiesa di San Giovanni in Bragora. Rimasta incinta, il 4 marzo del 1678 Camilla diede alla luce il suo primo figlio: chiamato Antonio Lucio, passato poi alla storia come Antonio Vivaldi.

L'atto di nascita fu scoperto negli archivi veneziani e reso pubblico nel 1963 dal ricercatore anglotedesco Emil Paul.[2] Paul trovò anche il libro dei battesimi del 1678 della parrocchia di San Giovanni di Bràgora, che ne confermò il dato. Il padre di Antonio, Giovanni Battista, Intraprese di lì a poco la carriera di violinista, influenzando il figlio e acquisendo anch'egli una certa notorietà. Antonio Vivaldi, ordinato sacerdote nel 1703, fu poi mastreo di coro e violinista presso il conservatorio. Divenuto celebre, girò l'Europa e si produsse in più di 500 concerti.

Dall'unione di Camilla Calicchio e Giovanni Battista nacquero altri otto figli: Margherita nel 1680, Cecilia nel 1683, Buonaventura nel 1685, Zanetta nel 1687, Francesco Gaetano nel 1690, Iseppo nel 1692, Gerolama Michela nel 1694 e Iseppo Gaetano nel 1697. Iseppo e Gerolama morirono in tenera età, Antonio Lucio, che era nato con gravi problemi, sopravvisse.

Camilla Calicchio morì a Venezia il 6 maggio del 1728.

NoteModifica

  1. Karl Heller, Antonio Vivaldi: The Red Priest of Venice, Reclam Verlag, 1991
  2. Primo Seminario Internazionale su Vivaldi, Bruxelles, 16 dicembre 1963

BibliografiaModifica

  • AA.VV., Enciclopedia della musica - Volume 6, 1972, Rizzoli-Ricordi

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